Comin’ back home…

Posted Ottobre 3, 2009 by Giacomo
Categories: Mumble Mumble

Sono al BWI Marshall airport. Prima tappa per tornare in Italia. Una breve visita. Ci saranno diverse cosette da mettere insieme… Vediamo. Considerazioni: quii gli hotspot per la wi-fi sono ovunque e, come quello che s to usando adesso, assolutamente gratuiti. Ogni Starbucks ne ha uno, così come ogni luogo pubblico. Navigare in internet è una necessità, un modo nuovo di fare le cose. Prenotare, mangiare, spedire, ogni cosa è demandanta all’ e-commerce. Mi ricordo anni fa la pubblicità dell’IBM che parlava di commercio elettronico… molti risero, altri, un po’ più aperti mentalmente si diedero alle prime timide manovre commerciali. Articoli su articoli,”il commercio elettronico non ha futuro” ed invece, tutto adesso ruota intorno a questa realtà. E non potremo tornare indietro. Bisogna solo coniugare il passato a cui siamo abituati (la coda all’Alimentari) con il sito web. Se i piccoli produttori si attrezzassero, potrebbero facilmente e con spesa contenuta offrire prodotti di altissima qualità (e Dio solo sa se in posti come l’America se ne sente il bisogno, inmezzo all’immondizia alimentare in cui si trovano) direttamente: prezzi competitivi, relazione 1-to-1 con il cliente e nessun costo aggiuntivo o quasi, comunque pesantemente abbattuti i costi di distribuzione.
C’è da pensare, soprattutto fuori dal cerchio…

G

%Qph07QGa7u%

Posted Agosto 5, 2009 by Giacomo
Categories: Uncategorized

%%Wb5z5ktT%%

Ho visto HARRY POTTER 6

Posted Luglio 19, 2009 by Giacomo
Categories: Uncategorized

Belle atmosfere, sicuramente deludente per coloro che non hanno seguito con attenzione la serie, difficile talvola e molto “editato” per esigenze di tempo per coloro che hanno letto il libro.
E se l’ultimo capitolo lo girasse Tim Burton? Idea allettante…

Metti una sera sul roof deck…

Posted Giugno 28, 2009 by Giacomo
Categories: Uncategorized

…guardi la Luna, ispiratrice da sempre di riflessioni, ed anche una città violenta e contraddittoria come Baltimora sembra diversa. Le Luci della Notte, lo stadio degli Orioles e dell’M&T bank. I fari delle macchine compongono uno “stream” lento e sinuoso, quasi un fiume di lamiera e luce. Mi occhieggiano i lampeggianti della torre della centrale termoelettrica. Con un gradiente prugna dallo skyline verso il blu profondo del cielo la Luna si staglia, quasi fosse stata appiccicata lì per lì. Mi pare perplessa. Come se anche lei si chiedesse che ci fa qui, sopra una notte a Baltimora.
Eppure la Luna è sopra tutto e sopra ogni cielo e facile a vedersi. Sovrasta tutte le notti. Ogni notte. Ed ogni uomo è sotto di lei. Guarda ogni città, isola, nazione, niente sfugge alla sua dominazione notturna. Non guarda, forse, ha imparato nei secoli a farsi ammirare, come una sensuale e distaccata donna che, consapevole di sé, sa turbare con un movimento, non guarda ma sa di suscitare uno sguardo. E continua con il proprio corso.
Abbiamo domande, da sempre, nel guardarla e forse fa da specchio a noi e nel chiederle ci chiediamo e nel sentire la risposta di sicuro udiamo quel che noi non ammetteremmo mai.
A torto messa nella notte, questa splendida e seducente creatura ha la brillantezza del Sole, eppure hanno chiamato la sua luce “livida”, “fredda”, e la sua pelle “desolata” e paragonata al deserto che definiamo “lunare”.
Così splendida e viva, così delicata e protesa all’ascolto, tanta grazia fu di sicuro messa per rendere meno buia la notte.

Studio per lo USMLE…

Posted Maggio 17, 2009 by Giacomo
Categories: Uncategorized

ufficiale. mi son messo a studiare per lo step 1. Sarà particolarmente dura. Per gli argomenti trattati e per le regole dei quiz.
I will not give up!

G

Bianchi in Baltimore

Posted Aprile 9, 2009 by Giacomo
Categories: Bianchi in Baltimore, Research

Eccolo! Dopo infiniti giorni di tribolazioni, infinite notti insonni, pellegrinaggi in lungo ed in largo sulla A11, code in consolato, fax e telefonate, tecnologia e burocrazia, aereo, Queens, Manhattan, Amtrak e taxi vari, sono a Baltimora.
L’odissea non e’ finita all’arrivo, ma si e’ prolungata per la casa, l’affitto, i mobili, il conto in banca…
Odissea…
Anche per Ulisse ci volle tanto, ma alla fine e’ tornato a casa. Dai suoi cari.
Qua e’ tutto esponenziale, le case, le vie, le macchine… senza freno. Anche la gente non si limita, in tutto, specialmente nel mangiare. Nessuno va fuori se non ha una bibita in mano… che strano.
Comunque ora si parte, la ricerca, quella “research” vera abbia inizio!

Una nuova forma di malattia compulsoria

Posted Gennaio 14, 2009 by Giacomo
Categories: HOSPITAL LIFE, Mumble Mumble

Sto lentamente scivolando in una nuova forma di malattia compulsoria: “controllatio clientis emailis”. Si tratta della irrefrenabile spinta a controllare ad intervalli sempre più ravvicinati il client di posta elettronica nella speranza di veder comparire la e-mail tanto attesa. Nessuno fraintenda, si tratta di comunicazioni lavorative! Le aspetto con trepidazione, poichè qualcosa cambierà, spero.
Oddio… sento già l’impulso di controllare di nuovo… aiuto…

BUON 2009!

Posted Gennaio 1, 2009 by Giacomo
Categories: Uncategorized

Una pausetta dal lavoro… non fa male. Sarà un’occasione per dormire e fare ciò che mi piace.
Auguri a tutti!

Eccomi Qua…

Posted Novembre 24, 2008 by Giacomo
Categories: Life out the Hospital, Mumble Mumble

In effetti ci voleva l’esame di specialità per farmi tornare a scrivere sul mio caro blog? In effetti si.
Son qua che studio, immerso in un apprendimento “matto e disperatissimo” di un Giacomo solo un po’ più famoso di me… ma per poco!

Saluti…

Anabasi e Catabasi

Posted Luglio 30, 2008 by Giacomo
Categories: Uncategorized

Ci sono momenti nella vita in cui diventa una necessità fermarsi per un momento. Riflettere. Capire che non c’è un’esplicita linearità nelle cose. Ciò che vuoi e vuoi fermamente lo devi conquistare. In un percorso vario, talora fatto di dolci pendii in cui la vita sembra oscillare sonnacchiosa in una routine semplice ed appagante, trovi improvvise pendenze che a stento senti di poter affrontare. Mentre ti lanci in questa tenzone dal risultato incerto, dalla prospettiva dubbia, affronti gli stati più vari dell’animo, dalla rassegnazione all’euforia più appagante e propulsiva. La meta costa sacrificio. La meta è il tuo credo mattutino, ciò che ti spinge a vincere l’indolenza di una vita facile. La meta sono i tuoi sogni che non devono svanire all’alba, ma che devi mantenere, perpetrare e proteggere dallo scontro con la realtà.