Le Blanche Chevalier

Posted Luglio 8, 2008 by Giacomo Bianchi
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Sono di ritorno da un bel week end a cavallo. Alle pendici dell’Amiata, in località Castell’Azzara, vi è l’azienda agrituristica “Il Cornacchino”. Ospitalità, gentilezza, cordialità, buon cibo e cavallo a monta western sono le parole che vengono alla mente ripensando alla esperienza.

“Io domenica ci ritorno!”

E siamo a 3…

Posted Aprile 2, 2008 by Giacomo Bianchi
Categories: Mumble Mumble

Oggi sono esattamente tre anni che lavoro come Medico. Il 2 aprile 2005 ho prestato servizio per la prima volta, come guardia medica nel comune di Sesto Fiorentino. In tre colleghi. Ricordo l’apprensione delle chiamate. Ricordo l’emozione della prima ricetta. I dubbi. I consigli ad un giovane collega, ma con buona esperienza alle spalle. Ripenso alle telefonate a casa a mio padre per trovare le strade nel groviglio di Sesto Fiorentino. Il TuttoCittà sempre dietro, nella Panda 750 bianca della ASL. Il fido Bartoccioni “Terapia 2005″ sempre consultato, ma saputo a memoria. Poi il la morte del Papa Wojtila; io che torno a casa dalla fidanzata di sempre, ormai ex, e mi schianto sul divanto, sfinito, alle 20:30. Che giornata. Tutto è partito da lì,. continua ancora adesso. Ma se mi vedo ora, come sono, che abisso che c’è. Non sono lo stesso Giacomo, nemmeno lo stesso “dottorino”.

Un bel fine settimana

Posted Marzo 31, 2008 by Giacomo Bianchi
Categories: Uncategorized

Delizioso il tempo questo fine settimana a Massa. Sono rimasto da solo per via di una reperibilità di due giorni. Relax completo. Peccato che lo Stato si sia portato via un’ora di sonno nella notte tra sabato e domenica. In effetti mi ero alzato tardi, cosa per me piuttosto poco comune. Nel pomeriggio di ieri ho rispolverato la bicicletta per un bel giro sostenuto. Tornato a casa e dopo la doccia sentivo un bel senso di spossatezza, per cui ero convinto che mi sarei addormentato di botto. Invece… occhio pallato fino alle tre di notte.
Stamattina mi sento un po’ stonato… e sbadiglio in continuazione… speriamo bene.

Buona Pasqua…

Posted Marzo 23, 2008 by Giacomo Bianchi
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Sono un po’ fuori dal tunnel del blog… ma questo non significa che non abbia un momento per fare gli auguri!!!

A presto

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Senti che il tempo passa… e tu ti fai più vecchio… scorri insieme al tempo

Posted Dicembre 14, 2007 by Giacomo Bianchi
Categories: Mumble Mumble

Mi sembra quasi strano scrivere una riflessione così, certo non nel giorno canonico del mio compleanno. Sarà che siamo vicini e ne sento gli influssi.
Mi vedo come su di un nastro trasportatore, io sono fermo, quasi che gli eventi accadano a prescindere che io lo voglia. O per lo meno faccio uno sforzo minimo e qualcosa cambia. Ma non mi sento come se facessi sforzo. Sono fermo, tutto invece si muove. La sensazione terribile di questo scorrere è la costanza con cui esso avviene, proiettato nel futuro alla velocità di un secondo dopo l’altro. Un secondo. Sembra poco. Ma la sua inesorabilità è disarmante se solo lo riesci a percepire. Se di certo percepisci che niente torna indietro, ciò che hai alle spalle lo è irrimediabilemente. Solo nella mente puoi riviverlo, ripercorrerlo, assaporarlo per quel tanto che ti dia pace e soddisfazione, per quel tanto che ti è mancato quando ha appena sfiorato la tua pelle.
Non è certo questa la vita? Molti quando ne parlo lo dicono. La vita scorre, tu, tuo malgrado, sei in quel torrente che vedevi dall’alto criticamente. Eri come l’incosciente che si getta nel fiume, illuso di sapere contrastare le sue correnti; i più forti dapprima nuotano e si illudono, poi combattono per rimanere nel loro percorso; poi pian piano capiscono che devono assecondare il fluire della corrente, se vogliono continuare; infine annaspano, seguono il flusso, perchè realizzano che altrimenti morranno e che niente possono opporre di loro alla corrente. Infine, alla fine di ogni sforzo, ci si può anche abbandonare, quando le energie vengono meno, o quando ancor prima viene meno l’impeto di volontà, sfiniti, provati, cambiati nel nostro essere.
A qualcosa forse vale sperare che in questo corso, qualcuno si affianchi, vicino, anche a breve distanza; un amico, un amore o anche, perchè no, l’Amore, ci accompagni, ci sostenga, dia per noi quella bracciata che non possiamo o talora non vogliamo dare.
Forse anche così non modificheremo il nostro destino, ma ci salveremo dall’affondare prematuramente.

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Cappuccino d’orzo e brioche confezionata (reprise)

Posted Dicembre 9, 2007 by Giacomo Bianchi
Categories: HOSPITAL LIFE

Naturalmente questa è la colazione dei “campioni”, di noi medici troppo giovani per non subire nonnismi ma già troppo vecchi per continuare a sentirci solo “studenti”.
Ieri, 8 dicembre, festa anche qua a Massa, posto sperduto e dimenticato dal buon senso e dalla civiltà, per cui in ospedale c’ero solo io alle 8.
Ma poi, sono comparsi tutti, dal primo all’ultimo solo perchè speravano di vedere il primario che era di ritorno da un congresso. Puttane. Solo delle puttane. Hanno fatto i cazzi loro tutto il dì nei giorni precedenti, mentre io mi facevo il culo. Oggi si vogliono fare belli. Puttane. Mi viene in mente solo questo.
Ora vado giù e mi bevo il mio cappuccino dolce d’orzo copn cornetto bauli confezionato alla ciliegia, dolcissimi, ma amari come il fiele.

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Che freddo stamani… L’alba era vicina… Il sole splende

Posted Novembre 30, 2007 by Giacomo Bianchi
Categories: Mumble Mumble

Oggi sono partito da Firenze verso Massa con tanto freddo; dentro e fuori (la macchina segnalava 0° C). Ho fatto la strada solita, che è corsa via liscia, senza troppo rumore. Fuori c’era tanto nero, come una notte persistente, che non si vuole arrendere al giorno. Sono arrivato al cospetto del Monte Quiesa quasi d’improvviso. Superate le gallerie ho visto il mare, dall’alto, lontano. Mentre mi avvicinavo all’acqua e la meta era sempre lontana, un certo bagliore mi proveniva da oltre le spalle. Non un camion che mi pungolava, non una macchina in sorpasso. Era l’alba, che timidamente affiorava. Fino ad inondare tutto, a rendere giustizia alle cose, a farle splendere di colore, del colore che hanno, ma che la notte cela.
Ho pensato.
Anche nel Buio profondo la speranza della Luce non deve mai cessare, il Sole splenderà di nuovo.
Tutto ciò che ci circonda e noi stessi, ciò che è Creato, ha un suo Colore; ma se non c’è la Luce del Sole, non possiamo illuminarci dei nostri colori, non disveleremo mai ciò che siamo.

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Still my guitar gently weeps

Posted Novembre 22, 2007 by Giacomo Bianchi
Categories: Uncategorized

Ieri sera a casa, di ritorno dall’ospedale, ho imbracciato di nuovo la chitarra. Gentilmente l’ho accordata. Con il plettro ho sentito tintinnare le corde. Una chitarra regalata dai miei genitori per il mio compleanno 2000. Ho imparato da solo. Rubando con gli occhi dagli altri chitarristi, suonando in parrocchia, leggendo un metodo, il Leavitt, che tanti hanno abbandonato alle prime pagine.
Ho scritto alcune righe di canzone, che sentivo venire fuori con il giusto suono e spirito, “mood” si dice tra i musicisti. Non sono un cantautore, anche perchè nella vita mi occupo di altro, ma la vena “artistica” e “umana” non si deve mai spegnere in nessuno a causa del lavoro, anche se bello e totalizzante.
Devo fare pubblico plauso al mio amico Francesco, oggi putroppo ex-cantante di un ex-gruppo che prometteva bene, perchè mi sono reso conto della difficoltà e del tempo che ci vuole per comporre bene, per non essere mai banali. Ma c’è stato chi ha deriso tutto questo e di tale insensibilità siamo rimasti disamorati.
Comunque la mia chitarra suona ancora. E’ come la bicicletta, non si scorda mai. Ci vuole sempre un po’ di tempo per ricominciare, ma sento di avere tanto da dire. Basterebbe avere solo il tempo

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Dove sono finito?

Posted Novembre 18, 2007 by Giacomo Bianchi
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Se qualcuno se lo stesse chiedendo sono a studiare almeno fino a martedì.

Okkupato…

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Dottore Supermarket?

Posted Novembre 2, 2007 by Giacomo Bianchi
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Sapete cosa veramente mi da fastidio della mia professione? Non la mia professione, ma la gente che, conoscendomi, dopo anni che non si fa sentire ti chiede pareri medici. Pretende anche di avere risposte sicure in tempi rapidi.
Questo comportamento mi lascia sempre un senso di amarezza ed irritazione. In effetti è come lordare tutti gli anni che uno ha faticato nello studiare e nel divenire compenti. Se poi penso che lo fanno esclusivamente non perchè ti ritengano super-competente, ma perchè sei un “amico” e quindi possono avere un consulto gratis senza sborsare fior di quattrini da uno specialista…
Indignato, veramente.

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